I pił amati

 

 

Joćo Guimarćes Rosa

   

Grande sertćo

 
 

Un libro difficile e bellissimo. Pił che un affresco č un quadro monumentale, un continente rappresentato in prosa con i colori di un dipinto.

Il sertćo brasiliano č la zona incolta e inospitale dell'interno del paese. Qui si svolgono le vicende narrate in un interminabile monologo dall'ex capo dei banditi, Riobaldo. Con un linguaggio parlato pił che scritto procede la narrazione e si compone, tassello dopo tassello, l'immagine della comunitą di scorridori del sertćo e si inserisce nell'ambiente lussureggiante e indomabile che li circonda e li contiene.

Passioni e dolori, sentimenti a tinte forti, ambigui e ossessivi, teneri, onesti, sinceri.

L'ex capo dei banditi narra la vita del sertćo, la sua gente, i suoi amori e quello che all'inizio era un romanzo di difficile lettura, diventa un'irresistibile attrazione di ogni momento libero.

A distanza di tempo non si ricordano le vicende ma si sentono ancora le emozioni suscitate dalla lettura di questo grande libro. 

        

GRANDE SERTĆO

Joćo Guimarćes Rosa

traduzione dal brasiliano di

Edoardo Bizzarri

Feltrinelli

Universale economica

Numero 737

Ediz. 1976

 

 

 


 

 

I precedenti

    *    Oliver Sacks - L'uomo che scambiņ sua moglie per un cappello

    *    Pablo Neruda - Confesso che ho vissuto

    *    Miguel de Cervantes Saavedra - Don Chisciotte della Mancia

 

HOMEPAGE