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Herman Melville

   

Moby Dick

 
 

Moby Dick o La Balena Ŕ il convitato di pietra, l'assente sempre presente, il fine ultimo, l'ossessione invalidante, l'attesa perenne di qualcosa che non arriva mai.

Il capitano Ahab mette insieme un equipaggio di esperti balenieri con l'unico scopo, il suo, di cacciare e, finalmente, uccidere la balena bianca, che giÓ in passato ha incontrato e che lo ha reso invalido, straziandogli una gamba.

E' il racconto dell'uomo allucinato che inesorabilmente va verso la sua distruzione e trascina nel suo tragico destino altri uomini che non riescono ad opporglisi e tanto meno a fermarlo.

E' un predestinato della tragedia che lo sovrasta e che persegue con sovrumana volontÓ.

E' il libro dell'attesa, della preparazione per qualcosa che non si manifesta, delle atmosfere sospese, del sovrannaturale incombente. Per quasi settecento pagine il capitano Ahab, e noi con lui, si prepara ad affrontare l'inconoscibile con l'orgoglio e la superbia che repentinamente, in poche rapide battute, segneranno la sua fine e la rovina di quanti sono con lui.

        

MOBY DICK

Herman Melville

 

Titolo originale: Moby Dick or The Whale

Traduzione di: Cesarina Minoli

Introduzione di: Fernanda Pivano

Arnoldo Mondadori Editore

Oscar Grandi Classici

Ediz. 2007

 

 

 

 

 


 

 

I precedenti

    *    Stieg Larsson - Uomini che odiano le donne

    *    T. Coraghessan Boyle - IdentitÓ rubate

    *    Platone  - Processo e morte di Socrate

    *    Haruki Murakami  - Tokyo blues - Norwegian wood

    *    Albert Camus  - La peste

 

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