L'angolo della Poesia

 

 

Platone

   

Ed era, la sua, voce di canto

 

Questa rana seguace delle Ninfe,

Compagna della pioggia,

Canora abitatrice delle fonti,

Che s'allieta di gocce purissime

E leggere, un viandante, a un suo voto

Fedele, volle nel bronzo scolpita.

Per essa, un dý che torrido

Vampava il solleone, dal morso

D'una sete crudele fu salvato.

A lui svel˛ con la bocca anfibia

Fresco ristoro d'acque,

Dall'umido fondo d'una valle;

Ed era, la sua, voce di canto

Giunta propizia nell'ora estrema.

Sua sola guida, assiduo seguendo

Il filo di quel canto, trov˛

La meta dell'ansia sua mortale:

Rorida fonte di soavi stille.

Lirici Greci

A cura di e trad. di

Prof. Riccardo Mazza*

I Corvi

Collana Universale Moderna

Numero 113

27░ della "Sezione Avorio"

Dall'Oglio Editore

Ediz. 1963

 

 

* Indimenticato Professore di Latino e Greco al

Liceo classico Giulio Cesare di Roma

 

 

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