La proposta di Maggio

 

 

Nick Hornby

   

Non buttiamoci giù

 
  Romanzo freschissimo, divertente, originale.

Basterebbe questa scaletta di attributi per incuriosire e invogliare alla lettura e non sarebbe sbagliato.

I quattro protagonisti, diversissimi in tutto, si ritrovano la notte dell'ultimo dell'anno sul tetto di un palazzo per farla finita. Non ci riesce nessuno dei quattro e da quel momento le loro esistenze sono come legate tra loro e con il progetto del suicidio.

Quattro personaggi aspiranti suicidi, con diverse esperienze, posizione sociale, cultura, aspirazioni, che spesso non si sopportano l'uno con l'altro ma indissolubilmente legati dall'esperienza definitiva che hanno progettato.

La narrazione è in prima persona e passa da un protagonista all'altro, per cui ognuno parla secondo la sua modalità di espressione e in questo l'autore si dimostra un vero maestro, riuscendo a tratteggiare i personaggi attraverso il loro modo di porsi nei confronti degli altri, di parlare, di interloquire, di atteggiarsi.

Dopo tanti libri di maniera, anche se godibili, è una ventata di novità da non lasciarsi sfuggire.

 

      

NON BUTTIAMOCI GIU'

Nick Hornby

Titolo originale: A Long Way Down

Traduzione: Massimo Bocchiola

Ugo Guanda Editore

Narratori della fenice

Ediz. 2005

Pag. 293

 

 

 

L'inizio del romanzo

 

Se posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero fatto e finito. E neanche di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio - solo che non era tremendamente complicato o angoscioso. Vediamo un po' .... immaginate di essere, che so, un vicedirettore di banca di Guildford. Avevate già accarezzato l'idea di emigrare quando vi viene offerto un posto di direttore in una banca di Sidney. Be', d'accordo che la scelta è abbastanza lineare, ma viene naturale rifletterci un momento, o no? Se non altro per capire se vi sentite di fare armi e bagagli, di lasciare amici e colleghi, di sradicare moglie e figli. Magari vi mettereste a sedere con carta e penna e stilereste una lista di pro e contro. Esempio:

CONTRO: genitori anziani, amici, golf club.

PRO: più quattrini, migliore qualità della vita (casa indipendente con piscina, barbecue, ecc.), mare, sole, niente consigli comunali di sinistra che vietano le filastrocche infantili politicamente scorrette, niente direttive UE che mettono al bando le salsicce britanniche ecc.

Non c'è storia, che ne dite? Il golf club? Ma vi prego. Naturalmente i genitori anziani potrebbero imporvi uno stop di riflessione, ma niente di più: uno stop, e neanche troppo lungo. Dopo dieci minuti sareste al telefono con l'agenzia di viaggi.

Bene, io mi sentivo così. In breve: non avevo abbastanza motivi per fermarmi, e ne avevo in quantità per buttarmi. Nella lista dei miei «contro» c'erano solo le bambine, ma non era neanche da pensare che Cindy mi permettesse di rivederle. Non ho genitori anziani e non gioco a golf. Il suicidio era la mia Sidney. E lo dico senza offesa per le bravissime persone che vivono a Sidney.

 

 

 
 

I precedenti

    *    Salman Rushdie - Shalimar il clown

    *    Andrea Camilleri - Il birraio di Preston

    *    Pef - L'amore di Bernardo

    *    Simonetta Agnello Hornby - La mennulara

    *    Laura Laurenzi - Liberi di amare

    *    Lois McMaster Bujold - Gravità zero

    *    Amin Maalouf - Col fucile del console d'Inghilterra

    *    Salvatore Niffoi - Ritorno a Baraule

    *    Nahal Tajadod - Passaporto all'iraniana

 

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