La proposta di Settembre

 

 

Salvatore Niffoi

   

Ritorno a Baraule

 
 

Un romanzo a tinte forti, dove i sentimenti straripano in forme incontrollate, eppure intimo e solitario.

Un paesaggio scolpito nel sole e nel mare, nelle persone reali come figure di Masaccio, nelle emozioni nascoste e manifeste, nelle vicende che si disvelano a poco a poco.

Carmine Pullana è tornato a Baraule, dove inizio e fine si congiungono, dove può ritrovare il suo passato e concludere il suo futuro.

Il «Salvatore dei bambini dal cuore guasto» ha deciso che è giunto il momento per lui di scoprire quali siano le sue vere origini e inizia un viaggio a ritroso nei luoghi che lo hanno visto venire alla luce.

 

        

RITORNO A BARAULE

Salvatore Niffoi

Adelphi

Fabula

n. 182

 

pag. 199

Ediz. 2007

 

 

 

 

L'inizio del racconto

La prima cosa che Carmine Pullana vide quando arrivò a Baraule fu una vecchia che salutava tutti quelli che passavano toccandosi i genitali imbrattati di argilla rossa. Se ne stava sopra una montagnola di sabbia, ululando come una cagna mestruata dal male di vivere. Non aveva ombra. Il contorno dei suoi stracci svolazzanti si rifletteva come un paio d'ali spezzate sul verde muschioso del mare. In fondo, oltre l'ultima lingua di pietre salmastre, brillavano tra le dune i tetti delle capanne. Argento fuso che si mescolava con gli ultimi fili di sole.

«Tavù, tavù, ite belu ches cus?»

La vecchia cantava e danzava, salmodiando quelle parole: «Hai visto, hai visto, che bello che è questo?», infilandosi un medio tra le cosce, simulando un piacere che le veniva da lontano, dalla stiva di qualche nave affondata, dal riverbero caldo delle montagne, che più a nord si stagliavano palpitanti contro un cielo umido. Il suo volto sembrava disegnato sulla sabbia, con i lineamenti sfatti dal tempo, la fronte scavata da una scacchiera di rughe; una gora le solcava le guance da parte a parte, come se qualcuno le avesse dato un colpo di falce in bocca.

 

 
 

I precedenti

    *    Nahal Tajadod - Passaporto all'iraniana

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